BACK TO SCHOOL – Edizione Scuola dell’Infanzia

Si diventa grandi! e si va alla scuola dell’infanzia.

 

I bambini che iniziano la scuola dell’infanzia si trovano di fronte a una realtà educativa nuova: sia se hanno frequentato l’asilo nido oppure no, questi bimbi vedranno moltissime novità.

Nuovi spazi, nuovi giochi, nuovi materiali, nuove persone che li accolgono e si prendono cura di loro: le maestre.

Diverse dalla mamma e dal papà, e anche dalle educatrici del nido, le maestre saranno il loro punto di riferimento per tre anni interi e dovranno essere condivise con molti bambini. Quindi la nuova relazione non sarà più come quella sperimentata fino ad ora, ma differente.

La maestra è il punto di riferimento di una classe intera, omogenea o eterogenea, cioè nel primo caso composta da bambini della stessa età (tutti piccoli, mezzani o grandi) e nel secondo caso da bambini di età differenti.

Quindi i bambini si trovano ad affrontare sfide nuove che li prepareranno mondo dei grandi.

Una di queste è la vera socializzazione. Alla scuola dell’infanzia i bambini sono pronti per scoprire ed interagire nel giusto modo con l’altro perché hanno della capacità che servono: usano un linguaggio comune e comprensibile, non sono più concentrati sulla conoscenza di se stessi e dell’ambiente che gli circonda, riescono a rispettare semplici regole che permettono una serena convivenza comune. In una parola, non sono più piccoli, ma iniziano a scoprire che possono interagire con gli altri in maniera efficace e possono usare il loro corpo e tutte le sue abilità verso il nuovo ambiente.

Inoltre i bambini, agendo su ciò che li circonda, scoprono nuove abilità:

  • colorano utilizzando matite e pennarelli sempre più piccoli, affidando la loro abilità manuale che servirà per scrivere;
  • incontrano oggetti di materiali differenti e possono allenare logica e i prerequisiti di calcolo;
  • ascoltano storie, filastrocche, “leggono” libri sempre più da grandi preparandosi al fantastico mondo della lettura e della narrazione;
  • si esercitano al gioco simbolico, dove imitano con gesti semplici e sempre più realistici quello che fanno i grandi, che senza che se ne accorgono osservano con costanza e dedizione;
  • si divertono a giocare da soli e con gli altri, ed imparano a riconoscere e gestire le proprie emozioni e a capire quelle degli altri. È interessante sapere che verso i 4 anni i bambini sono in grado di provare l’empatia e capiscono quello che gli altri pensano o si aspettano (le basi della Teoria della mente).

Tra gioco libero, strutturato, laboratori, musica e arte i bambini sperimentano loro stessi e scoprono sempre più gli altri.

 

Per questo la scuola dell’infanzia è una grande opportunità educativa e da pedagogista ne consiglio la frequenza, sempre cercando con attenzione la realtà più adatta a noi ed al nostro bambino.

 

Un altro piccolo ma grande suggerimento è quello di non avere fretta di raggiungere tappe e obiettivi.

Ci sono scuole dell’infanzia dove i bambini imparano a scrivere già dal secondo anno, altre invece che aspettano il regolare sviluppo del bambino senza forzarlo in attività verso il quale non è ancora pronto.

Talvolta è importante aspettare e osservare, fidarsi delle maestre e non voler rendere i bambini dei piccoli soldatini che prima di andare alla scuola primaria sanno già leggere, scrivere e contare.

Un aneddoto molto interessante è quello di Rudolf Steiner, importante medico e pedagogista del secolo scorso.

Secondo Steiner i bambini durante i primi 7 anni di vita sono impegnati nella formazione degli organi interni, quindi tutte le loro energie vitali stanno svolgendo questo compito importantissimo che continuerà per altri anni ancora.

Il celebre pedagogista affermava che i bambini verso i 6 anni circa perdono il primo dentino che rappresenta una sorta di passaggio verso il mondo dei più grandi: con il primo dentino che cade il bambino ha terminato la prima fase più organica ed è pronto ad affrontare e sperimentare le attività di pensiero, che sono lettura, scrittura e calcolo.

Steiner riteneva che anticipare queste attività poteva non essere adatto e toglieva le energie al gioco del bambino, fondamentale per il suo sviluppo.

Infatti nelle scuole Waldorf, che Steiner fondò a inizi Novecento, c’è la possibilità per i bambini che per diversi motivi non sono ancora pronti a lasciare la scuola dell’infanzia verso la scuola primaria, di frequentare un anno di transizione che si chiama “l’anno del re”.

In una società veloce e frettolosa come la nostra prendere spunto alla filosofia di pensiero dell’aspettare che il bambino sia pronto, è un grande valore aggiunto.

 

Quindi impariamo ad osservare i bambini e capiremo quanto è importante rispettare i loro tempi e le differenze che li caratterizzano e li rendono unici.

 

Inoltre la scuola dell’infanzia, che fino a qualche anno fa portava il nome di materna in questa parola racchiude il senso pedagogico.

Essere come una mamma che accoglie, accompagna, permette di provare, sbagliare, cadere, rialzarsi e riprovare. Una mamma che osserva e non forza, ma da’ opportunità di crescita ed esperienze nuove, dove crescere con sicurezza e amore.

 

 

GLI INDISPENSABILI PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA

Oltre al corredino come per l’asilo nido (bavaglia, asciugamano, sacchettino eventuale cambio e lenzuola) ai bambini che iniziano la scuola dell’infanzia serve uno zainetto piccolo, ma funzionale con un astuccio semplice (non a tre scoparti) contenente pastelli a cera e pennarelli a punta grossa (se non già forniti dalla scuola).

Molte scuole dell’infanzia richiedono anche il grembiule, in genere bianco o colorato.

Utile spesso inserire nello zaino anche uno o più fazzoletti di stoffa lavabili e le calze antiscivolo pratiche per molte attività quali psicomotricità e laboratori e un eventuale cambio completo.

Ecco degli esempi:

  1. ZAINETTI

Anche in questo caso vi abbiamo selezionato alcuni articoli che potete trovare qui oppure qui

 

E POI POTETE TROVARE  L’ASTUCCIO E  I FAZZOLETTI

 

 

E POI I CALZINI ANTISCIVOLO  E I GREMBIULI

 

Un libro per amico

In ultimo vi consigliamo questo bellissimo libro che può aiutare i bambini attraverso le storie ma anche voi adulti perchè nel libro è presente una sezione interamente dedicata a voi. Ideato in collaborazione con un esperto in psicologia prima infanzia e un insegnante della scuola prima infanzia, è lo strumento adatto per aiutare genitori e figli a prepararsi al meglio per questo momento speciale, e contiene tanti consigli per affrontare insieme questa nuova avventura e iniziare con serenità la scuola.

Lo trovate qui 

 

Tutti gli articoli in questo post li potete trovare nella mia vetrina Amazon alla sezione INIZIA LA SCUOLA clicca qui per saperne di più

 

E che sia un buon inizio per tutti voi.

 

articolo scritto in collaborazione con  Francesca Tognoni – Pedagogista

 

Sono Francesca Tognoni, Pedagogista Clinica e Docente di sostegno. Sono specializzata in DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) ed esperta di metodo di studio.

Svolgo consulenze pedagogiche per genitori, supervisioni, osservazioni e formazioni per professionisti.

Amo cucinare e da diversi anni sperimento ricette facili, veloci e sane rendendo la cucina il luogo d’apprendimento per i bambini e i ragazzi.

Il mio approccio pedagogico abbraccia Montessori, Steiner, Reggio e la Pedagogia della natura e del bosco.

Mi trovate su:

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e-mail: francescaconsulenzaonline@gmail.com

sito web: www.undraghettoincucina.it

consulenze online: www.nutricam.fit

 

Dislcaimer: Verdiana Ramina partecipa al programma Affiliazione Amazon eU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it.

 

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