LE VERDURE A TAVOLA – STRATEGIE PER FARLE APPREZZARE AI BAMBINI

 

I bambini sin da piccolissimi ci osservano e imparano da noi adulti; queste esperienze saranno alla base dalla strutturazione del gioco simbolico.

Verso i due anni mettono in pratica quello che hanno osservato con un vero e proprio gioco di finzione, dove, come degli attori di teatro, i bambino “fanno finta di” essere la mamma che leggere un libro, il papà che cucina, e così via.

In questa fase della vita i bambini sperimentano il piacere del fare e mettono in pratica quello che hanno osservato sin dai primissimi mesi di svezzamento.

 

Per questo il nostro approccio con il cibo li influenza, ed è importante che noi genitori in primis diamo il giusto esempio per un’alimentazione sana e uno stile di vita salutare.

 

Talvolta però il nostro esempio non basta e può capitare che i bambini, che nello svezzamento hanno sempre assaggiato tutti gli alimenti proposti, inizino a rifiutarne alcuni, preferendone altri.

 

Nel caso di rifiuto di alcune verdure, si possono mettere in atto delle strategie che possono aiutare a risolvere questa difficoltà momentanea: vi suggerisco l’esperienza e la pratica.

L’ESPERIENZA – DAL SEME ALL’ORTAGGIO

 

Una delle possibili strategie da utilizzare è l’esperienza, che molto spesso è un’ottima modalità per educare i bambini in diversi ambiti e competenze.

 

Prendersi cura di un piccolo seme, che ha bisogno di luce e acqua, un po’ di terra e un bel vasetto dove crescere e diventare una piantina che poi ci regalerà un ortaggio, permette ai bambini di fare esperienza diretta dei processi della natura.

 

La natura insegna anche la ciclicità, lo scorrere del tempo che si ripete costantemente.

Possiamo prendere spunto dalle stagioni che si susseguono e mostrare ai bambini come la natura cambia e ci regala diversi ortaggi in base alle stagioni: pensiamo ai cavoli e le arance d’inverno, asparagi, piselli e fragole in primavera, pomodori, melanzane, albicocche, angurie in estate, zucche, melagrane, castagne e mele in autunno.

 

Possiamo prendere spunto da alcuni libri come:

 

Inoltre un altro buon suggerimento può essere quello di portare con noi i bambini quando facciamo la spesa: il luogo ideale è un mercato di paese, una cascina, un’azienda agricola,

tutti luoghi in cui i più piccoli possono toccare con mano e utilizzare i loro sensi per scoprire il meraviglioso mondo coloratissimo delle verdure e della frutta.

LA PRATICA – INSIEME IN CUCINA

 

Come ci insegna la celebre Pedagogista e Medico Maria Montessori, i bambini sperimentano se stessi e le loro capacità attraverso la vita pratica: quell’insieme di gesti, momenti, esperienze che permettono loro di crescere e diventare grandi.

 

La vita pratica non è altro che la quotidianità, tutte le attività che svolgiamo continuamente, spesso come una sorta di automatismo.

Un luogo di vita pratica è la cucina, dove i bambini sperimentano il cibo, attraverso i loro cinque sensi.

Talvolta però i bambini non sono coinvolti nella preparazione di ciò che mangeranno, perché ritenuti troppo piccoli, non ancora pronti o capaci di svolgere alcune attività.

Ci stupiremo ad osservare che i bambini, sin da piccolissimi, sono in grado di aiutarci nelle preparazioni di alcune semplici ricette, dove con le loro manine possono davvero scoprire il cibo che mangeranno e, contemporaneamente affinano le loro funzioni esecutive, che sono per esempio le capacità manuali, di pianificazione, organizzazione, e tante altre.

 

Insieme ai bambini possiamo preparare delle ricette nuove e semplici per assaggiare le verdure in veste nuova: da un semplice muffin alle carote, un buon pesto di cavolo nero e zucchine, un hummus fucsia alla barbabietola. Sicuramente ci sarò un po’ di disordine e confusione in cucina, ma i benefici di questa attività sono numerosissimi.

Utilissimo anche il libro

Vi ricordo che il miglior modo per partire bene con un’alimentazione sana e varia è iniziare dallo svezzamento che deve essere una fase di scoperta da vivere in serenità con i bambini, nel VIDEO CORSO sullo SVEZZAMENTO troverete tutte le informazioni per iniziare al meglio, il corso lo potete trovare qui.

 

 

articolo scritto in collaborazione con  Francesca Tognoni – Pedagogista

 

Sono Francesca Tognoni, Pedagogista Clinica e Docente di sostegno. Sono specializzata in DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) ed esperta di metodo di studio.

Svolgo consulenze pedagogiche per genitori, supervisioni, osservazioni e formazioni per professinisti.

Amo cucinare e da diversi anni sperimento ricette facili, veloci e sane rendendo la cucina il luogo d’apprendimento per i bambini e i ragazzi.

Il mio approccio pedagogico abbraccia Montessori, Steiner, Reggio e la Pedagogia della natura e del bosco.

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